Se puoi creare non fermarti – Gioie e dolori del settore creativo

Lavorare nel settore creativo non è mai stato facile per nessuno, soprattutto all’inizio ma anche durante il percorso già avviato. Il settore creativo è quel campo del quale il resto della gente non si cura, dove i non addetti ai lavori pensano spesso che coloro che vi bazzicano sono probabilmente morti di fame, che hanno scelto questo campo perché nella vita non volevano fare nulla di impegnativo. Come se tutto ciò che ci circonda, dalle decorazioni delle nostre case ai poster dei film che andiamo a vedere al cinema, dalle illustrazioni sui libri ai libri stessi e ai racconti ai quali ci appassioniamo tanto, spuntassero fuori dal nulla. Come se esistessero a prescindere, senza che dietro ci fossero lo sforzo, lo studio, l’impegno e la fantasia di una persona che lavora con la creatività.

NESSUNA STRADA È FACILE

Chi opera nel settore creativo, che sia l’illustratore, il fumettista, il fotografo o il cake designer, che sia lo scrittore o il pittore, sa abbastanza bene di cosa sto parlando.
Per chi invece non lo sapesse, cercherò di fare un riassunto della situazione. Chi sceglie di fare un mestiere creativo deve impegnarsi parecchio, studiare tanto (si, studiare, incredibile vero?), fare molto esercizio. Deve imparare la tecnica e capire come utilizzarla per esprimere ciò che ha dentro. Deve conoscere le proprietà del suo linguaggio, perché chi crea deve saper comunicare. Necessita di saper risolvere i problemi e trovare soluzioni efficaci ai bisogni dei clienti. Deve saper amministrare il proprio tempo e le proprie risorse, oltre a saper far valere se stesso e ciò che fa. Tirando le somme, chi fa un mestiere creativo non fa meno fatica rispetto a chi sceglie un mestiere in qualsiasi altro campo, né si trova al di sotto di essi.

IL VALORE DI OGNI MESTIERE

Nel film del 1989 “L’attimo fuggente” (in inglese “Dead Poets Society”), Robin Williams interpreta un docente di letteratura che ha la peculiarità di insegnare  ai suoi studenti con un approccio didattico molto originale per gli standard, che li induce a pensare con la propria testa e seguire la propria strada. Una sua frase che mi è rimasta impressa è la seguente:

Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento; ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita.

Per quel che vale, penso che sia la stessa cosa per ogni mestiere creativo. Immaginate un mondo dove avete i medici migliori per vivere a lungo, ma dove non esistono la letteratura, l’arte o il design per rendere sia utili che gradevoli le cose che utilizzate. Immaginate un mondo dove potete contare sui migliori avvocati per far valere i vostri diritti, ma è un mondo grigio dove le pareti sono bianche, i pavimenti sono bianchi, e tutto è vuoto perché non esiste la creatività a dargli forma e colore.

Fondamentalmente, ogni professione ha il suo peso, la sua importanza e la sua utilità. Ognuna di esse ci è necessaria. Alcune per la loro precisione, altre per la loro utilità, altre per conoscere il nostro mondo, altre ancora per imparare ad amarlo.

L'attimo fuggente
Un fotogramma del film “L’attimo fuggente” © Peter Weir 1989
IL PESO DEL GIUDIZIO ALTRUI

Ultimamente sento troppo spesso amici e conoscenti che operano nel settore creativo soffrire perché sminuiti nei loro obiettivi, derisi perché ritenuti inadeguati in quanto “fanno un mestiere inutile”. Troppe volte ne ho sentito io stessa il peso sulle mie spalle, dove nella mia famiglia le persone che mi sostengono in questo percorso si possono contare sulle dita di una mano (e ne avanzerebbe pure qualcuna).

Non è un percorso facile. Coloro che ci si avventurano sanno già dal principio che verranno scherniti. Chi inizia sa già che ci vorrà molto tempo per vedere dei risultati concreti, e non dovrà nemmeno mancare una grossa dose di fortuna. Chi segue un percorso creativo sa già che dovrà fare i conti con le critiche e i giudizi di chi vede il mondo solo in bianco e nero.

Ma c’è una buona notizia: ne varrà la pena.

PLASMARE L’ENERGIA CREATIVA

Se vi impegnerete, se vi applicherete, se non vi arrenderete e vi eserciterete per migliorare, raccoglierete i frutti a tempo debito. Avendo fiducia nelle vostre capacità e restando determinati, permettendo a voi stessi di apprendere ciò che vi serve e di sperimentare cose mai provate prima, ce la farete. Se farete ciò che amate davvero (e soprattutto se amate davvero quello che fate), non potrete sbagliare. Garantito. Ci vorrà più tempo, ci vorrà molto impegno, ci si dovrà applicare per capire dove sbagliamo e cosa ci manca. Ma alla fine, guardandoci indietro, potremmo dire che abbiamo fatto davvero tutto quello che potevamo e dovevamo fare per raggiungere la meta, e che ci siamo pure saputi godere il viaggio.

Trasformate ogni offesa in energia creativa, trasformate la rabbia in voglia di fare, trasformate la tristezza in motivazione.

Carrie Fisher diceva “prendete il vostro cuore spezzato e fatene arte”.

Continuate ad andare avanti, continuate a creare. Non date a nessuno il permesso di togliervi questo privilegio.

Se puoi creare non fermarti – Gioie e dolori del settore creativo
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2 pensieri su “Se puoi creare non fermarti – Gioie e dolori del settore creativo

  • 7 Gennaio 2020 alle 9:26
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    Davvero ci sono persone che sono convinte che per fare questo mestiere non si debba studiare?
    Mi ha fatto ridere quando hai scritto ‘sì, studiare, incredibile vero?’, ma anche riflettere. Bellissima anche l’immagine di un mondo dove va tutto ‘bene’, ma anche no. Mi ha fatto venire in mente i folletti de ‘I Due Fantagenitori’ e ho capito che anche i cartoni facevano la loro buona parte nel mostrarci quanto la creatività sia importante e indispensabile per tutti noi!
    Sono felicissimo che tu non ti senta demoralizzata e vada avanti, continua così!! 🙂

    Rispondi
    • 7 Gennaio 2020 alle 9:48
      Permalink

      Purtroppo le persone che pensano che chi lavora nel campo creativo sia uno scansafatiche che non deve fare sforzi sono più di quante credi! Per fortuna però non tutti la pensano così, e c’è chi capisce e apprezza.
      Spesso diamo per scontato ciò che ci circonda quotidianamente, senza accorgerci che se non ci fossero persone che adempiono ai loro mestieri le cose apparirebbero molto peggiori. Ognuno fa la sua parte nel suo settore, e tutti contribuiscono a migliorare il mondo in cui viviamo. Grazie per il commento e per l’incoraggiamento ♥

      Rispondi

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