Riepilogo Inktober 2018 e il valore dei piccoli miglioramenti

Come preannunciato nell’articolo sull’Inktober, ho partecipato anche quest’anno ad una delle sfide artistiche più famose e miracolosamente anche quest’anno sono riuscita a coprire tutti e 31 i giorni del mese. Facciamo un piccolo riepilogo di questo Inktober.

Per avere un archivio sempre a portata di mano, ho raccolto tutte le illustrazioni in un album sulla mia pagina Facebook. Ho voluto fare un confronto con le illustrazioni realizzate l’anno scorso, e devo dire che mi ha fatto piacere notare molti miglioramenti sotto vari aspetti. Ho migliorato la composizione, l’inchiostrazione, l’anatomia  e anche l’espressività dei personaggi.

Inktober Elves 2018
Inktober 2018 Giorno 1 – Edera

Può sembrare banale, ma quando i miglioramenti che facciamo nel corso del tempo sono lenti e graduali molto spesso non li notiamo neppure. Questo può essere molto frustrante, perché abbiamo la sensazione che nonostante l’impegno, gli sforzi e il tempo trascorso siamo rimasti sempre allo stesso punto. Ciò non vale solo per il campo artistico, ma per ogni aspetto della vita e della quotidianità. Poi magari ad un certo punto ci voltiamo indietro, facciamo un confronto con una situazione precedente ed effettivamente notiamo che è vero che qualcosa è cambiato. Qualcosa si è mosso in avanti e ha iniziato a migliorare, ma non lo avevamo notato.

Spesso siamo così concentrati sul punto di arrivo che vogliamo raggiungere che dimentichiamo la cosa più importante: godersi il viaggio.

Non dico certo nulla di nuovo. Si tratta di un argomento di cui si parla sempre tantissimo, e molte persone lo hanno affrontato prima di me. Tuttavia ci tengo a parlarne perché spesso le cose più ovvie sono quelle più sottovalutate.

Un passo alla volta

Quando ho fatto l’Inktober l’anno scorso il mio approccio era molto diverso. Prendevo il tema del giorno, ci pensavo su qualche minuto e poi mi lasciavo trasportare dalla fantasia, realizzando l’illustrazione del giorno. Avevo un po’ di aspettative sul risultato finale, ci tenevo che fosse bello, ma alla fine mi divertivo ed era questo che contava.

Quest’anno la situazione era molto diversa. Quando mi mettevo davanti al foglio per realizzare l’illustrazione giornaliera mi assaliva l’ansia e pensavo a mille cose: deve venire bene; deve essere semplice ma non troppo perché sennò mi sembra banale; deve essere interessante ecc.

Pensavo a così tante cose che non riuscivo a vivere la sfida per quello che era effettivamente: un modo per migliorarsi e divertirsi disegnando. La prima settimana e mezza è andata avanti così. Guardavo altri artisti pubblicare i loro Inktober e leggevo di quanto la cosa li divertisse e soprattutto li rilassasse. Mi dispiaceva moltissimo non riuscire a sentirmi allo stesso modo, anche perché disegnare è una delle cose più importanti per me e non capivo come questo potesse essere diventato una fonte di stress.

Inktober 2018 Giorno 4 – Cervo

Poi ho cercato di vedere le cose per come stavano effettivamente, ed ho capito il problema: erano le mie aspettative. Ci tenevo che tutto fosse fatto al meglio, ma questo comportava il fatto che stavo dimenticando cosa stavo facendo effettivamente: una sfida con me stessa che doveva divertirmi.

Complice anche il fatto che, oltre ad essere lenta nel disegnare tendo anche a mettere tantissimi particolari che richiedono altro tempo, avevo anche paura di non fare in tempo a realizzare un disegno al giorno.

Alla fine ho deciso di prendere le cose con più serenità, affrontare la sfida per ciò che era e non pretendere eccessivamente, perché le cose arrivano pian piano e gradualmente.

A metà Inktober mi sono resa conto che riuscivo ad essere più veloce, che impiegavo meno tempo per fare tanti dettagli e soprattutto che non avevo più quella sensazione di ansia e di stress. Finalmente mi divertivo, di nuovo.

Aggiungere un livello di difficoltà

Tanto per complicarmi ulteriormente la vita, a metà mese ho deciso di partecipare ad una serie di webinar online organizzati da Ad un Tratto dove avrei studiato la gestione di luci ed ombre con Gianluca Garofalo. La serie di lezioni si sarebbe conclusa con la realizzazione di un illustrazione che avrebbe dovuto riassumere tutte le conoscenze apprese durante i webinar, e che sarebbe stata corretta e valutata da Gianluca.

Non avendo mai la possibilità di ricevere dei feedback da qualcuno del mestiere, ed avendo la possibilità di imparare qualcosa di importante da un illustratore del calibro di Gianluca e ricevere un suo parere sul mio lavoro, l’occasione era troppo interessante per lasciarsela scappare ed io ci tenevo davvero tanto.

Ciò ovviamente avrebbe comportato una maggiore difficoltà per l’Inktober, perché contemporaneamente avrei lavorato su una nuova illustrazione che doveva soddisfare importanti aspettative. Tuttavia ho deciso di provare ugualmente, e mi sono detta “mal che vada salto qualche giorno di Inktober, alla fine non fa nulla”.

“Mowgli” © Laura Maccarrone 2018. Illustrazione realizzata per il webinar con Gianluca Garofalo.

Risultato: non solo ho realizzato una buona illustrazione per il webinar che ha fortunatamente raggiunto gli obiettivi per cui era stata realizzata, ma non c’è stato bisogno di saltare alcun giorno di Inktober. Ho dimostrato a me stessa che sono in grado di fare bene le cose anche se a volte si accavallano, se mi impegno e mantengo la calma. È stato un risultato molto importante da raggiungere.

Il valore dei piccoli passi

Ora che l’Inktober è terminato faccio un riepilogo di questo mese appena passato, guardo nell’insieme i disegni che ho realizzato, noto i difetti e gli errori ma sono fiera di averli fatti. Scopro che sono diventata più veloce, che analizzo meglio le forme, che le figure iniziano ad avere un loro “ritmo” e di conseguenza sembrano più vive.

Ogni giorno si fa sempre un piccolo passo avanti, in ogni cosa. Sono tocchi impercettibili, non sempre li notiamo, eppure sono fondamentali. Quando arriviamo a raggiungere un piccolo obiettivo sappiamo che quella cosa ha valore per via del percorso che abbiamo intrapreso per raggiungerla. Sappiamo cosa ci è costato, cosa abbiamo imparato, cosa è cambiato e cosa è migliorato. Ed è il bagaglio di questa consapevolezza che alla fine ci emoziona.

Inktober 2018 Giorno 27 – Rosa

Io domani potrei svegliarmi e scoprire di essere diventata eccezionalmente brava nel disegno, e ne sarei felice. Potrei disegnare alla perfezione ogni cosa che mi viene in mente esattamente per come la immagino.

Ma se domani io mi svegliassi e pensassi a come migliorare le mie abilità, se domani e il giorno dopo ancora e tutti i giorni successivi io mi applicassi per arrivare al livello che mi interessa raggiungere, probabilmente non sarei esattamente felice, ma sarei determinata. Probabilmente mi sentirei frustrata quando qualcosa non viene ancora bene come dovrebbe, potrei sentirmi giù quando vedo altre persone raggiungere un livello che io ancora posso solo sognarmi, ma la felicità che proverò quando avrò raggiunto l’obiettivo non sarà nemmeno lontanamente paragonabile alla felicita che potrei provare svegliandomi domani e scoprendo di saper già fare tutto.

Il punto non è solo dove vogliamo arrivare, ma ciò che facciamo per arrivarci. Quello che proviamo mentre facciamo il percorso. Le emozioni, le gioie, i dolori che sentiamo mentre un passo alla volta andiamo avanti per quella strada.

Impegnatevi in ciò che volete raggiungere, fate del vostro meglio, non arrendetevi. E mentre camminate verso la meta, non dimenticate di godervi il viaggio. È la parte più bella.

Riepilogo Inktober 2018 e il valore dei piccoli miglioramenti
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